Come mai abbiamo smesso di essere dei Nerd resta un mistero.
Lo approfondiremo.
Come abbiamo fatto a non lasciarci le penne... anche quello è un mistero.
Qualcuno da lassù c'ha voluto bene.
La mia formula personale per evitare il suicidio è stata la scopertà della volontà.
Non la volontà nicciana, la volontà esoterica. No, no. La volontà normale.
Anni fa un amico cultore di arti marziali e tradizionalista mi disse a proposito della guerra in Afghanistan: bisogna rendersi conto di chi andiamo a combattere, basta uno di loro a tenere a bada tutto Soffiano!
Basta uno di loro a mettere sotto cento maschi adulti di Soffiano. Li sbriciola con un urlaccio.
Proprio l'altra notte ripensavo a questa storia mentre insonne maledivo un gruppetto di balordi che alle 2 del mattino prendevano a sassate la cabina dell'ENEL.
Il fatto aberrante non è che dei ragazzini ubriachi facciano casino per la strada, il fatto aberrante è che nessuno dice nulla. La gente se ne sta sveglia in casa a rodersi il fegato ma non osa dire nulla, subisce in silenzio, si avvelena la vita e pensa a Travaglio e al Lodo Alfano per distrarsi.
12 palazzi si affacciano sulla piazza per un totale approssimativo di circa 100 maschi adulti, praticamente un esercito. Nessuno che dica pio.
Io ed un vecchietto siamo gli UNICI che in 5 anni abbiano mai fronteggiato a berci il manipolo di delinquentelli.
Questo ti distrugge e ti affossa assai più della delinquenza dei giovinastri.
La totale mancanza di vita.
Gente morta.
Inerte.

Guardano la TV in attesa che la Gabanelli esca dallo schermo e sbaragli la marmaglia per poi recarsi a casa dei loro genitori a redarguirli perchè non hanno saputo inculcare sufficiente senso civico nei loro figlioli.
Sono sempre l'unico che si affaccia e cerca di avviare un moto di protesta ed ovviamente finisco per fare più casino di loro!
Ultimamente sono passato al lancio di oggetti semi-contundenti: bottiglie di shampoo vuote, pannolini usati, gavettoni.
Capite però quanto grande è lo sconforto?
Finisco per incazzarmi più con i miei condomini che coi teppisti.
Alla fine il comportamento dei giovinastri è naturale, per lo meno istintivo ma quello dei maschi adulti è patologico.
Detto questo: immaginatevi che domani arrivi 1 talebano a sesto fiorentino.
La conquista in tre ore.
Paracadutano 10 talebani: uno a sesto, uno a campi, uno a brozzi, uno a scandicci... in un mese conquistano la Toscana.
Addio salame di cinta.
Addio vernaccia.
La volontà è una corrente del nostro corpo sottile. La volontà è quasi un organo perchè nel mondo sottile gli organi sono dei flussi, dei vortici, delle correnti, delle funzioni, delle vibrazioni, delle note.
La volontà ha infiniti aspetti e nel corso della evoluzione è soggetta a molteplici trasformazioni tuttavia nessuno può prescindere da quella funzione che gli antichi evocavano e veneravano nella figura di Marte, custos, armato di lancia. Lancia, non spada. La spada simboleggia la discriminazione la lancia invece la riunificazione di tutte le forze in un unico fascio convergente nella punta che è un punto. Anzi il punto. La volontà.
La forza di volontà se preferite.
Oppure la "Forza" per dirla alla Jedi e sembrare meno nazi.
E non spaventarvi troppo.
Non c'è "salvezza" da questo evo grigio che prescinda dalla viva percezione della natura e della funzione di Marte. Dall'amore e dalla celebrazione di questo aspetto dell'energia. Marte era dio della fertilità non dimentichiamocelo, una civiltà senza Marte è destinata all'estinzione, diventa sterile.
Ecco io credo di essere ancora vivo e sano di mente perchè un giorno accettai Marte, lo accolsi nel mio Pantheon.
La volontà è un ingrediente della integrità umana proprio come la capacità di elevarsi oltre i propri bisogni materiali, la capacità di astrarsi dalle forme fisiche ed esplorare il pleroma delle idee, la capacità di amare, la capacità di digerire e defecare.
Tornare a vivere in questa integrità ti fa percepire un mondo totalmente differente, un mondo finalmente sensato, vivente.
Un mondo nel quale tu conti, eccome.
Non c'è aberrazione più grande dell'edificare una cultura dove agli uomini viene imposta la castrazione.
Però una certezza ce l'ho.
Gli dei non muoiono.
Come diceva l'arabo pazzo Al Hazzared:
Non è detto che sia morto ciò che giace da sempre
col sopraggiungere di strani eoni
anche la morte può morire.
Non per niente mi chiamano grandiantichi

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La vicenda è emersa quando un fiorentino di 40 anni ha chiamato il 113 dicendo di esser stato picchiato da quattro stranieri, forse russi, poi scappati su una Mercedes, che avevano aggredito una donna in difesa della quale lui era intervenuto. Mentre poco più tardi gli agenti del 113 hanno bloccato due dei quattro moldavi nel quartiere di Novoli, hanno sentito delle grida provenire dai giardini pubblici di viale Guodon. Erano quelle di due italiani, un siracusano e un crotonese, che stavano scappando dagli altri due moldavi che li avevano aggrediti.


