martedì, 24 novembre 2009
When I was born I had no head
My eye was single and my body was filled with light
And the light that I was, was the light that I saw by
And the light that I saw by, was the light that I was

The incredible string band.
Douglas Traherne Harding



Ah! Sì Sì, la meglio gioventù. Altrochè! Guarda lì che squatteroni. Gente che dormiva con le capre. Amanita muscaria a colazione e via. Eppure...
Testi ganzi.
Musiche beh... non perdete tempo a scaricarvi i vecchi album della band. Credo che non li ascoltereste mai!
E' splendida l'idea di possedere nel proprio HD la discografia di una band come questa ma poi quando sull'ora di cena, mentre peli le patate, provi a metterli su ti snervi subito.
Prima di tutto è musica prodotta da gente in acido per piacere a gente in acido. E' un pastone sonoro, un fiume di note e cantilene che richiedono attenzione "passiva", una dedizione che sfiora la trance.
Nel casino urbano e domestico è abbastanza impossibile gustarseli.
Però magari mi faccio un Cd e me lo tengo in macchina.
Un giorno, forse, durante una gita in campagna lo metterò su.

Bella la strofa eh?


 
 
postato da: grandiantichi alle ore 09:19 | Permalink |
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domenica, 22 novembre 2009

6. Mentre Gesù camminava con alcuni discepoli, incontrò un uomo che addestrava cani per cacciare altri animali; e disse all'uomo: "Perché lo fai?”. E l'uomo replicò: "Perché vivo di questo. Che utilità hanno questi animali? Sono deboli, mentre i cani sono forti”. E Gesù gli disse: "Ti mancano la sapienza e l'amore. Vedi, ogni essere creato da Dio ha il suo senso ed il suo scopo. E chi può dire cosa c'è di buono in esso e quale utilità ha per te o per l'umanità?

7. E per quanto riguarda ciò che ti occorre per vivere: guarda i campi come sono fertili e rigogliosi e gli alberi che portano frutti e le erbe! Che vuoi più di quanto ti dà l'onesto lavoro delle tue mani? Guai ai forti che abusano della loro forza! Guai al furbo che ferisce le creature di Dio! Guai ai cacciatori! Perché essi stessi verranno cacciati”.
Tratto dall'apocrifo: Il Vangelo della Vita Perfetta.

postato da: grandiantichi alle ore 13:37 | Permalink |
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sabato, 21 novembre 2009
 
Non è infine inverosimile che anche l’irreligiosità costituisca una forma di castigo, dato che è ragionevole supporre che quanti, in una vita anteriore, ebbero modo di conoscere gli dei, ma non li tennero nel rispetto dovuto, siano privati, in una successiva, anche del privilegio della conoscenza di questi; così come era necessario che Dike, Giustizia, facesse precipitare lontano dagli dei veri quanti onorarono i propri re come dei
[...]
Felici sotto ogni rispetto e – in particolare – separate dall’anima irrazionale, e pure da ogni contatto corporeo, le anime che abbiano vissuto secondo virtù si uniscono agli dei e reggono con quelli il mondo intero.
Ma anche se nulla di tutto ciò fosse vero: senza contare il piacere e la gloria, che da quella discendono assieme a una vita priva di crucci e senza servitù, la virtù stessa basterebbe da sola a render felici quanti scelsero di vivere secondo virtù, e ne furono capaci.

Saturnino Secondo Salustio


 
postato da: grandiantichi alle ore 08:48 | Permalink |
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venerdì, 20 novembre 2009
Occhio di Oro

Mah... sono foto che scatto col cellulare mentre sono a giro. Foto a volte sorprendentemente vivide, più spesso sfocate e sgranate. Mosse. Foto col cellulare. Scatti e poi dopo qualche giorno scarichi sul PC e ti sorprendi di essere esistito.
Ghivido.
Stamattina niente montagne nè tombe etrusche. Oggi lavoro. Ho imparato a fare un pavimento in legno super economico con pochissima attrezzatura e con una resa estetica davvero notevole.
Ganzo imparare.
Imparare dalle persone.
Imparare vivendo.
Ho imparato anche che un Husky, il cane intendo, preferisce di gran lunga godersi il sole ed il mare a Marina di Cecina che non il gelo dell'artico. Tutti pensano che gli Husky si entusiasmino a tirare le slitte al gelo ed a dormire a venti gradi sotto zero. Tutti pensano che gli Husky siano al settimo cielo quando possono correre liberi nella neve. invece no, gli girano i coglioni. Agli Husky il ghiaccio e la solitudine gli fanno proprio cacare. Come a tutti. Invece se porti L'Husky a giocare a freesbee alla spiagge bianche è tutto contento: fa il bagno e si asciuga al sole.
Stamattina alla stazione ho scattato questa foto al sole. Guarda tu ganzo come il chip del mio samsung interpreta la radianza ... vien fuori proprio il glifo del sole, il simbolo alchemico dell'oro.
Buon fine settimana a tutti.


occhio solare
postato da: grandiantichi alle ore 19:55 | Permalink |
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giovedì, 19 novembre 2009
Il viandante di ritorno da un mare di nebbia.


Perché, mi son sovente domandato,
scegli sì spesso a oggetto di pittura
la morte, la caducità, la tomba?
È perché, per vivere in eterno,
bisogna spesso abbandonarsi alla morte.


C.D. Friedrich



Buongiorno!
Ero per i monti.
Ero a suggere vita dai cipressi primordiali.
Ero per le tombe degli antichi eroi.
Stamattina si peregrinava veramente dentro un quadro di Caspar David Friedrich.

Vi ho portato anche un paio di foto scattate col cell.
La prima è davvero Friedrich. Se al posto dell'antenna di controradio ci fosse un crocifisso sarebbe perfetto.
La città era sommersa dalla nebbia.
Il famoso viandante sul mare di nebbia!
Quercioni contorti, cipressi impassibili.
Paganesimo e cristianesimo si contendono tutto qui, anche i fili d'erba, i ciottoli.

Con l'età ho dismesso il romanticismo agonistico teutonico. Soprattutto per questioni di salute.
Qualche giorno fa ho scorso un libro di mia moglie, un manuale di psico-pedagogia di una tedesca. Raccoglie pensierini di bambini tedeschi. Tutti scritti in un corsivo infantile ma goticissimo, nazi templare teutonico. Da far gelare il sangue nelle vene. Ovviamente il 90% dei pensierini parlavano di morte, di purezza del cielo, di via al cielo, di parenti morti. Giuro. Io pensierini così non li ho mai scritti!
Ma da noi i bambini scrivono cose del genere?
Bah, fortunatamente no.
Ha ragione Jung, i tedeschi sono posseduti da Odino: dio delle forche.
Tod.
La loro via al cielo è quella.
Vette, guerra, morte, sacrificio, elmi.
Odino, appunto.

Noi siamo un'altra cosa. Un'altra anima. Partecipiamo della vita. L'eterno è negli olivi, nelle galline che razzolano, nelle ristate, nel sesso, nei profumi.
Siamo posseduti dalla grande madre.
La chiesa, la città, la repubblica... tutte madri indulgenti, castranti, iperprotettive.
C'è un saggio di Gambino, di cui mi sfugge il titolo, che spiega il disastro Italia in termini antropologici come eccessiva dipendenza dalla grande madre. La madonna, Iside, regina coeli.
Jung infatti, come moltissimi altri teurghi del nord, aveva terrore dell'Italia. Aveva paura della vividezza.
Non aveva paura degli abissi della psiche, della morte, degli spazi sovrumani... ma aveva paura delle galline, delle pietre, degli occhioni delle contadinelle. Aveva paura della fica.
Eh sì caro carlo gustavo. Dillo.
Ah!
A noi piace la vita.
A me piace la vita.
E dopo un po' che son sulla vetta gelida me ne torno giù contento.
Lungo il sentiero mi fermo alla fattoria ad assaggiare l'olio nuovo.



caspar

caspar2






















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sabato, 14 novembre 2009
E' tutta una montatura

Buongiorno!
Ed anche buon fine settimana!
Questo cielo mi lascia interdetto, siamo su un grigio... grigio: RGB (100,100,100), Hex #646464... per chi ha confidenza con photoshop. Tanto per farvi capire quanto grigio è il cielo alle mie spalle.
Ma veniamo a Battiato. Non vi piace la canzone? Beh non è così importante. Infatti la cosa più interessante del video, e di tutti gli altri video tributi presenti su youtube, è la strabiliante quantità di occhiali che Battiato possiede! Avevo deciso di contarli ma l'impresa è impossibile! Provate a scorrere tutti i clip, che poi sono sequenze di ritratti, e scoprirete anche voi quante montature possiede Franco.
Forse gliele regalano.
O forse no, se le compra.
Certo che se uno è un minimo evoluto spiritualmente risparmia un sacco di soldi di cocaina e trans e quindi può permettersi una montatura nuova alla settimana.
Infatti Berlusconi, Marrazzo, i calciatori... i politici in genere hanno occhiali orrendi.
Le montature di Battiato poi sono proprio quelle a cui agogno da anni.
Sembra che me lo faccia a posta!
Ma guarda tu, anche la montatura Malcom X... con il corno al posto della celluloide.
Quest'uomo è destinato a farmi invidia per i secoli a venire.
Adesso ... faccio uno sproposito! Me ne vado dall'ottico e gli chiedo se fanno le rate!
Si possono comprare gli occhiali a rate?
Baci.


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giovedì, 12 novembre 2009
Godo come una bestia

Bisogna aver pazienza
per ciò che nel cuore vi è di irrisolto,
e cercare di amare i problemi,
come stanze chiuse,
come libri scritti in una lingua straniera.

Rainer Maria Rilke
da
Lettere ad un giovane poeta







E comunque guardate che razza di occhiali!
Voglio dire.

Domattina farò un raid dall'ottico al Ponte Rosso, mi disse che teneva da parte una vecchia scatola di montature pre-90's.


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sabato, 07 novembre 2009

 
Sono a terra

Sì dicevo proprio fare comunità, essere comunità. Cos'hanno in comune Nazismo, Stalinismo e Capitalismo? Lasciamo da parte Heidegger per un attimo. Hanno in comune l'effetto di distruzione delle comunità. Distruzione psichica, culturale, economica delle comunità.
La prassi della comunità, il comunitare/comunicare, viene meno. L'individuo viene sottratto alla propria storia, alla propria famiglia, al proprio clan, alla propria terra e posto in relazione unicamente ad un principio astratto unificatore redentore: patria, partito, progresso, giustizia, etc.etc.
L'ordine naturale viene in ogni modo screditato, combattuto, additato ad humus di ingiustizie ed orrori di ogni genere: sfruttamento, povertà, violenza sulle donne, ignoranza, superstizione, bieco conservatorismo, mancanza di diritti elementari.
In fondo i deliri antisemiti di Dott. Hamer hanno senso proprio perchè sono dei deliri pro-semiti. Il dott. Hamer riconosce alle comunità ebraiche sparse per il mondo una capacità unica... di fare comunità. Di prendersi cura delle persone.
E chi lo contesta con tanta virulenza non lo fa per difendere le comunità ebraiche in questione ma per difendere il proprio stile di vita post capitalistico disumanizzante.
E' inutile fare le primarie nel nulla, costruire un partito sul nulla, gloriarsi di milioni di elettori che partecipano al gioco della designazione del leader. Senza la comunità, senza la gente che si incontra e parla sul pianerottolo, nelle piazze, nella famiglie, che partito vuoi fare? Una vuota distante astrazione televisiva. Inutile.
Tutta questa sceneggiatura esistenziale postmoderna che abbiamo introiettato a forza di romanzi, TV, proclami di spin doctor, guru del nuovo pensiero, psicologi da settimanale è una vuota astrazione. Tanto allettante ed euforizzante quanto crudele nei suoi esiti.
La fuga di tutti da se stessi, fuga dalle proprie terre, dalle proprie famiglie, dai propri valori, dal proprio corpo.
Quello che si è davvero, e che tanto disperatamente si cerca, non si può costruire, nè determinare. Non lo si può "autodeterminare", "autogerstire", "rivendicare", "emancipare".
Quello che si è davvero lo si è già.

L'uomo è terra.


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venerdì, 06 novembre 2009
Risveglio di primavera

Mmmmm quando mi fanno un complimento. Insomma, quando non mi insultano mi esalto.
Una pittrice amica di mia moglie è stata benevola nel giudicare le mie ultime opere pittoriche ed allora si appende! Ho il permesso di incorniciare il mio acrilico di Panagia Chozoviotissa.
Il vecchio Chozoviotissa, l'isola di Amorgos. Ai tempi delle vacanze battiatesche quando trascorrevo i mesi da solo seduto nei cortili dei monasteri a bere tè alla menta e ad essere cosciente. Quanto tempo ho speso in vita mia nel tentativo di essere cosciente. Di essere presente.
Essere davvero cosciente, lucidamente presente, centrato, reale, vivente, risvegliato. Un rivilegio concesso ad un uomo su 1000... o chissà, forse meno.
Ricordo che fotografavo il monastero inerpicato per quei crostoni col sole a picco sperando di riuscire a scattare qualche fotografia originale.
Le mie fotografie, dalle quali ho ripreso gli elementi per dipingere il quadro, sono molto più belle di questa qui sotto! Ci tenevo a dirlo.
I monaci mi offrivano sempre, nonostante la temperatura, una specie di vin santo. Non incontravi mai nessuno che parlasse inglese o italiano... parlavano greco lentamente con un bisbiglio baritonale ipnotico che è la voce di chi ha recitato milioni di volte il nome di Dio.
Ieri sera a cena si parlava di un signore che ho appena conosciuto con mio suocero. Sembrava uno come tanti, anzi forse un pochino meno intelligente della media. Un tizio. E' venuto fuori che possiede 6 milioni di euro soltanto di titoli. 6 milioni. Di titoli. Ero a cena con un milionario e non lo sapevo.
Avevo mai cenato prima con un milionario?
Mmmm, non mi ricordo. Ci penserò.
Oggi mentre intonaco penserò ai ricchi coi quali ho cenato.
Però ho bevuto vin santo a Panagia Chozoviotissa.
Ed il mio quadro potrà essere appeso in cucina.
Lo appenderò accanto all'acquerello della casa di Jung.
Sotto l'olivo benedetto.







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mercoledì, 04 novembre 2009
alba certosaAlba al parcheggio della Certosa.
E poi si lamentano.
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